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Dimite Pereira, el superintendente del Maggio Fiorentino

Redacción
martes, 28 de febrero de 2023
Alexander Pereira © 2023 by Wikipedia Alexander Pereira © 2023 by Wikipedia
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El superintendente del Maggio Musicale Fiorentino, Alexander Pereira (Viena, 1947), ha presentado el 27 de febrero de 2023 su dimisión ante el ayuntamiento de Florencia y al consejo directivo de la Fondazione del Teatro del Maggio Fiorentino. Los motivos alegados son una mezcla de cuestiones de salud y personales con los problemas derivados de la gran deuda que arrastra el Maggio Musicale y los problemas de financiación, acrecentados por el confinamiento del COVID19 y por la guerra en Ucrania. 

Sin embargo algunos medios de prensa italianos han vinculado esta dimisión a los problemas legales a los que se enfrenta Pereira. El pasado 30 de enero el propio Pereira dió a conocer que estaba siendo investigado por la fiscalía florentina acerca de los gastos en que incurrió, con cargo a la institución, principalmente en su utilización de la tarjeta de crédito asociada a su puesto. El 9 de febrero fue interrogado por el fiscal, a quien explicó que había incurrido en esos gastos para el ejercicio de su mandato pero los investigadores plantearon que podría existir un posible desfalco en estos gastos. 

Precisamente coincidiendo con su dimisión, el 27 de febrero la fiscalía de Florencia solicitó la inhabilitación de Pereira, medida que debe ser refrendada por el juez de instrucción que lleva el caso. 

A Pereira también se le acusa de malversación de fondos por su utilización de parte del fondo complementario de 35 millones desembolsado por el Gobierno para reducir la deuda de 50 millones de la Fundación, acumulada en los últimos 15 años, antes de la llegada de Pereira en agosto de 2019. En concreto, según se ha podido saber, se impugna la utilización de 8,5 millones para pagar los salarios de los empleados de Maggio. 

Corresponderá a los miembros del Comité Directivo, encabezado por el alcalde de Florencia, Dario Nardella, nombrar al posible sucesor de Pereira y delimitar los plazos para su retirada para así eludir los posibles problemas legales a los que se enfrenta el Consejo Directivo del Maggio Musicale. 

Esta es la carta completa de dimisión que Alexander Pereira ha dado a conocer (en italiano) 

Caro Presidente Dario Nardella, cari membri del Consiglio d'Indirizzo,
mi dispiace di dover annunciare che mi dimetto come Sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino.
Quando Dario mi ha dato l'Incarico alla fine di 2019, io pensavo di fare il possibile da una situazione impossibile. Forse l'impossibile era di pensare che si può portare la Fondazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino a un livello artistico di fama internazionale con un debito di 57 milioni di euro con un orrendo problema di cassa e con una necessità di creare un utile intorno a 3,5 milioni di euro tramite programmazione artistica, biglietteria e ricerca sponsor in mezzo di una pandemia. Questa era la ragione, per cui mi ha scelto Dario Nardella e in ogni consiglio d'indirizzo questo impegno per la futura qualità del teatro era prioritario.
Valutando i risultati dell'ultimo anno e specialmente degli ultimi 6 mesi, posso constatare con orgoglio che siamo riusciti ad arrivare a questo livello artistico.
Abbiamo aperto la Sala Mehta con Fidelio con Zubin Mehta, abbiamo vinto il premio Abbiati con il Ritorno d'Ulisse in Patria nella regia di Robert Carsen, che il teatro non vinceva da 17 anni e anche l'apertura della Sala Grande con Don Carlo diretto da Daniele Gatti e la prima di Doktor Faust con la regia di Davide Livermore, visitata da più di 100 critici e giornalisti da tutto il mondo, Queste sono forti testimonianze di questo sviluppo artistico, che hanno messo Il Maggio Musicale Fiorentino tra i primi teatri d'Europa. E oltre a ció aggiungo anche tanti altri titoli d'opera e ovviamente i tanti concerti sinfonici con grandi direttori.
Sfortunatamente con l'inizio del mio mandato è cominciata la pandemia che non solo ha bloccato le presenze del pubblico ma ha anche reso la ricerca per gli sponsor molto difficile.
Ma nonostante questo sono comunque riuscito a portare 9,7 milioni di euro di sponsorizzazione. Finalmente anche la biglietteria dà segnali molto incoraggianti, perché rispetto all'anno 2022 nel primi 4 mesi del 2023 abbiamo aumentato la biglietteria a 1.200.000 € lordi. 
L'anno 2022 è stato particolarmente difficile non solo a causa della pandemia ma anche per la guerra in Ucraina che ha portato un aumento delle bollette e ciò ha fortemente alzato i costi dell'Infrastruttura.
La vera ragione per la mia dimissione è un fatto personale. A parte di avere un compito molto difficile, di essere allo stesso momento sempre attaccato dall'interno del teatro e dall'esterno, specialmente dalla stampa. Cosi non ho avuto mai un momento di tranquillità, e questa situazione mi ha fatto perdere 20 chili e mi ha anche portato a un momento di crisi di salute all'inizio di dicembre.
Ho avuto grande armonia dalla parte del pubblico e dagli artisti che mi hanno sempre sopportato, ma le forze che hanno lavorato contro di me, non hanno mai voluto prendere in considerazione questa posizione del pubblico e degli artisti.
Mi dispiace che dopo aver lavorato tanti anni nei grandi teatri a Vienna, Zurigo, Salisburgo e Milano, questa esperienza a Firenze è diventata così triste, tanto che non mi sento più continuarla.
Voglio ringraziare a tutti che mi hanno dato Il loro amore e entusiasmo artistico per creare questo bellissimo teatro, che potrebbe essere uno dei migliori del mondo con il giusto supporto che merita.
Un cordiale saluto
Alexander Pereira
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